Sistema Integrato Ciclopista dell'Arno, zona Fondovalle Valdarno Superiore: Itinerario San Giovanni Valdarno - Levane

  • Anno: 2017-2022
  • Committente: Comune di San Giovanni Valdarno
  • Settore: Infrastrutture
  • Tipologia del servizio: Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva
  • Partners: Arch. Massimiliano Baqué, Arch. Rachele Conover, Ghea Engineering & Consulting s.r.l
  • Importo dei Lavori: 3'455'000 €

Lo sviluppo complessivo dei tracciati delle ciclopiste progettati nel Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica è di circa 40 km, per un importo dei lavori di circa 3'455'000 €. Successivamente è stato sviluppato il progetto definitivo di un primo stralcio funzionale, per una lunghezza dei tracciati di circa 19 km ed un importo dei lavori di 1’850’000€, ed il progetto esecutivo del primo lotto funzionale, per una lunghezza di circa 3 km ed un importo dei lavori di 686'000 €.

L'obiettivo del progetto del Sistema Integrato della ciclopista dell'Arno "Zona Fondovalle Valdarno Superiore Itinerario San Giovanni Valdarno - Levane" , è quello di integrare e connettere i vari tratti di ciclopiste esistenti in ambito urbano e in Zone a Traffico Limitato ma anche extraurbano nei comuni di San Giovanni Valdarno, Montevarchi, Bucine, Cavriglia e Terranuova Bracciolini, in un unica rete integrata, completa e strutturata, di collegamenti per la mobilità dolce tra il fondovalle e la corona collinare, nel rispetto di una fruizione lenta e sostenibile del paesaggio del Valdarno.

Il progetto è stato sviluppato in ottemperanza a quanto previsto dal D.M. 557/1999 "Regolamento per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili“, ma anche assumendo come riferimento la Direttiva Ministeriale protocollo 375 del 20/07/2017, Allegato A “Requisiti di pianificazione e standard tecnici di progettazione per la realizzazione del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche (SNCT)”, e gli “Indirizzi tecnici per la progettazione, realizzazione e gestione del sistema integrato dei percorsi ciclabili dell'Arno e del sentiero della Bonifica” (D.G.R. 938/2015).

È stato inoltre posto particolare attenzione ai collegamenti tra la rete ciclopedonale e le stazioni ferroviarie presenti nei Comuni attraversati, in conformità a quanto previsto dal Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità in relazione ai concetti di valorizzazione della mobilità dolce, della inclusività ed accessibilità dei centri abitati ed in merito all’intermodalità tra mobilità privata tradizionale, trasporto pubblico e mobilità sostenibile.

Applicando una filosofia di minor consumo di suolo rispetto a quanto già impegnato e di ottimizzazione del costo globale di costruzione, manutenzione e gestione lungo il ciclo di vita dell’opera il progetto ha adeguato, per quanto possibile, i tratti di piste, percorsi pedonali, strade vicinali e tracciati già consolidati, assumendo una larghezza della sede pari a 3 m (invece di 2.5m) e cercando di massimizzare lo sviluppo dei tratti di ciclopista in sede propria protetta.

L'elevata estensione della rete in progetto (pari a circa 40 km) ha determinato inevitabilmente l’interessamento di aree vincolate dal punto di vista paesaggistico e culturale ai sensi del D.Lgs 142/2004, art. 142 (fiumi, laghi, aree boscate, parchi e riserve naturali protette) e art. 136 (aree di notevole interesse pubblico ), nonché di Z.P.S. appartenenti alla rete Natura 2000.